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** NUOVE OPPORTUNITÀ DI FINANZIAMENTO PER START-UP E PMI 2014-2020 | Quali sono e cosa è il NUOVO Programma COSME dell’Unione Europea?

 

INTRODUZIONE

È importante sottolineare che le Istituzioni Europee sono da tempo attivamente impegnate a favorire la crescita delle PMI (Piccole e Medie Imprese), definite pilastri dell’economia europea. Già durante il precedente periodo di programmazione (2007 – 2013) molte piccole e medie imprese, soddisfacendo i relativi requisiti, ottenevano accesso agli strumenti finanziari previsti dal CIP (Programma Quadro Competitività e Innovazione). Il CIP è stato originariamente istituito il 26 Ottobre 2006 dalla Decisione 1639/2006/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, tenendo conto della relativa proposta della Commissione e dei  pareri del Comitato Economico e Sociale Europeo e del Comitato delle Regioni.

Il Programma Quadro per la Competitività e l’Innovazione (CIP) può quindi essere definito come lo strumento finalizzato principalmente a supportare le PMI nelle loro attività di innovazione (compresa l’eco-innovazione) e a favorire la loro competitività, fornendo un migliore accesso ai finanziamenti e servizi di sostegno alle imprese negli Stati Membri. L’originario periodo di attuazione del CIP è stato inizialmente il precedente periodo di programmazione (2007 – 2013), con un budget complessivo di 3.621 milioni di euro. Inizialmente il CIP comprendeva tre specifici programmi operativi, ciascuno con un proprio budget assegnato:

– il Programma per l’Imprenditorialità e l’Innovazione (EIP), con un budget di 2.166 milioni di Euro per il periodo di programmazione 2007-2013 e il principale scopo di fornire un miglior accesso ai finanziamenti alle PMI attraverso specifici strumenti finanziari;

– il Programma di Sostegno alla Politica in materia di Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT-PSP), con un budget di 727 milioni di Euro per il periodo di programmazione 2007-2013 e il principale scopo di migliorare l’uso delle Tecnologie di Informazione e Comunicazione (ITC) da parte dei cittadini;

– il Programma Energia Intelligente – Europa (IEE), con un budget di 728 milioni di Euro per il periodo di programmazione 2007-2013, conosciuto come il programma europeo non-tecnologico in campo energetico.

 

NUOVI ASPETTI DEL CIP ( PROGRAMMA QUADRO PER LA COMPETITIVITÀ E L’INNOVAZIONE)

Nuove Opportunità di Finanziamento per Start-up e PMI – Nuova Struttura dei Fondi UE – COSME

Nell’attuale scenario economico, l’accesso ai finanziamenti e pertanto lo sviluppo delle PMI diventa sempre più rilevante a tutti i livelli. Le Istituzioni dell’Unione Europea stanno quindi attualmente pianificando il prosieguo del Programma CIP, al fine di capitalizzare ed incrementare i successi che esso ha fino adesso raggiunto, ristrutturandolo lievemente ed ulteriormente implementando il nuovo Programma per la Competitività delle Imprese e delle Piccole e Medie Imprese (COSME). Programma che verrà istituito dal 2014 al 2020, qualora approvato dal Consiglio e dal Parlamento Europeo, con un budget di 2.500 milioni di Euro.

In generale è possibile affermare che il Programma COSME ambisce ad incoraggiare la competitività delle imprese europee. Pertanto, esso mirerà a facilitare l’accesso ai finanziamenti delle PMI, creare un ambiente favorevole alla nuova costituzione di imprese (Start-up) e al loro sviluppo, incoraggiando la cultura imprenditoriale in Europa e rafforzando la crescita sostenibile delle imprese europee.

Il nuovo Programma per la Competitività delle Imprese e delle Piccole e Medie Imprese (COSME) supporterà quindi l’internazionalizzazione delle PMI e migliorerà il loro ingresso nel mercato.

Per come proposto, il nuovo CIP attualmente in discussione trasferirebbe nel nuovo programma operativo “Horizon 2020” (H2020) alcune delle iniziative precedentemente ricomprese all’interno del sopra menzionato programma operativo EIP (Imprenditorialità e Innovazione) – ovvero le iniziative direttamente connesse con la Ricerca e le azioni e gli strumenti d’Innovazione. Sotto H2020 saranno anche ricomprese quelle iniziative legate al Programma di Sostegno alla Politica di Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC-PSP) e al Programma “Intelligent Energy Europe” (IEE).

Ma ciò significa anche che durante il prossimo periodo di programmazione finanziaria pluriennale 2014-2020, parti del Programma Quadro per la Competitività e l’Innovazione (CIP) saranno trasferiti nel nuovissimo COSME e, in particolare, le parti del precedente EIP che riguardano Competitività e Imprenditorialità. Pertanto, il nuovo COSME (Competitività delle Imprese e delle Piccole e Medie Imprese) riunirà in sé gli “Strumenti di Competitività”, tra cui: i vari strumenti finanziari, il c.d. “Enterprise European Network”, il servizio di supporto per i diritti di proprietà intellettuale, i premi europei di riconoscimento e simili.

COSME ambirà quindi a facilitare l’accesso al finanziamento alle imprese, al fine di semplificarne la fruibilità da parte di imprese e PMI, che più facilmente ne potranno trarre beneficio.

Il nuovo programma offrirà anche nuove opportunità di finanziamento per le PMI (Piccole e Medie Imprese). Gli strumenti finanziari previsti dal programma COSME saranno destinati infatti alle PMI nelle fasi di crescita e di internazionalizzazione: questi strumenti possono essere distinti, in linea di massima, tra strumenti di capitale a favore delle PMI e strumenti per le garanzie alle PMI. Nella prima categoria sono compresi i c.d. EFG (Eequity Facility Growth – ovvero capitale di rischio per PMI innovative e a forte crescita): strumenti in grado di fornire alle PMI un capitale di rischio nella loro fase di espansione e fase di crescita; nella seconda categoria degli strumenti per le garanzie sono invece compresi i c.d. LGF (Loan Guarantee Facility – ovvero strumenti di garanzie sui prestiti): strumenti che forniranno controgaranzie e garanzie dirette per i prestiti alle PMI fino ad una soglia di 150.000 Euro, per la loro fase di espansione e crescita. Per completezza va sottolineato che, secondo la nuova proposta attualmente in discussione, sarà il nuovo H2020 (Horizon 2020) il programma che invece offrirà strumenti di capitale di rischio alle PMI in fase di start-up.

 

A Malta, ma non solo, un recente rapporto ufficiale pubblicato da M.B.B. (Malta Business Bureau) dal titolo “le lacune del mercato in materia di accesso ai finanziamenti e lo studio di fattibilità di nuovi strumenti di finanziamento dell’UE per affrontare le esigenze di credito delle imprese maltesi” è stato recentemente presentato alle Autorità competenti, per sottolineare che attualmente le imprese possono accedere solo ad un numero limitato di opzioni di finanziamento. La relazione infatti mostra come il 72% delle piccole e medie imprese in fase di start-up utilizza ad oggi i prodotti ‘tradizionali’ di finanziamento, come i prestiti e i c.d. scoperti di cassa (“overdraft”), anche quando questi strumenti non sono necessariamente la soluzione migliore per le aziende che intraprendono la loro fase di sviluppo. In linea con la nuova proposta dell’UE, che mira a ristrutturare il Programma CIP (Programma Quadro Competitività e Innovazione) e introdurre il sopra menzionato COSME (Programma per la Competitività delle Imprese e delle Piccole e Medie Imprese), anche Malta sembra generalmente essere d’accordo sulla necessità di identificare strumenti finanziari alternativi e di nuova generazione per un semplificato accesso ai finanziamenti da parte delle PMI, ed al fine di generare una crescita inclusiva e maggiori opportunità di lavoro, come anche per supportare ed accrescere il lavoro autonomo.

 

CONCLUSIONI

Sembra quindi essere opinione comune che è necessario programmare ed implementare nuove soluzioni di finanziamento, affinchè tutte quelle imprese che non possono investire risorse ingenti, ma che hanno buone proposte ed idee innovative, accedano più agevolmente nel mercato ed in linea con la competitività globale dell’era digitale.

L’Unione Europea riconosce che in tutta Europa sta aumentando il numero delle Piccole e Medie Imprese che richiedono fonti di finanziamento aggiuntive e distinte dai prestiti. Questa necessità viene ora affrontata attraverso il nuovo programma finanziario pluriennale 2014-2020. Ma nonostante le Istituzioni dell’Unione Europea, come sopra accennato, sono già attivamente impegnate verso l’identificazione e promozione di fonti di finanziamento alternative al prestito, sarebbe auspicabile che queste nuove fonti di finanziamento alle PMI eventualmente proposte comprendano anche sovvenzioni e strumenti finanziari alternativi ed innovativi.

Molte aspettative delle PMI e degli imprenditori verrebbero in tal modo soddisfatte: di certo risulterebbe infatti raggiunta la sperata e maggiormente agevole accessibilità al credito in primo luogo; ma anche un maggior riconoscimento dell’importante ruolo del lavoro autonomo e di sviluppo imprenditoriale; così come risulterebbero soddisfatte le aspettative di crescita e di creazione nuovi posti di lavoro, accrescendo al contempo la competitività delle imprese europee e i livelli di occupazione in generale.

Sia le imprese esistenti (piccole imprese in particolare), sia i futuri imprenditori (compresi i giovani) potrebbero trarre vantaggio da nuovi strumenti di accesso ai finanziamenti per le PMI e le imprese in fase di start-up. Strumenti che potrebbero contestaulemte consolidare la crescita delle imprese esistenti, ma anche fornire una maggire assistenza iniziale nella costituzione ed avviamento delle imprese in fase di start up.

Già a partire dal 1 gennaio 2014 la sopra menzionata proposta dell’Unione Europea sarà discussa dal Parlamento Europeo e dal Consiglio e, se approvata, il nuovo programma COSME potrebbe essere adottato immediatamente.

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